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Configurazioni e moduli

Il gestionale permette diverse configurazioni dell'ambiente, la maggior parte delle quali gestibili dall'area di Amministrazione oppure rese disponibili dall'installazione di moduli aggiuntivi (es. modulo SBN) o l'utilizzo di componenti esterni (es. tavolette RFID).

Queste configurazioni possono comportare modifiche all'interfaccia standard del programma oppure l'attivazione di particolari automatismi.
Di seguito sono spiegate le configurazioni più rilevanti mentre per un elenco più ampio degli automatismi e come attivarli, si veda la pagina di Amministrazione. Per una panoramica sui dispositivi hardware si veda invece la pagina Dispositivi esterni.

Circolazione per bacini

Questa particolare configurazione, introdotta dalla versione 2.5.2, permette la gestione di un sistema di circolazione a bacini (o sotto-reti) tramite un'unica installazione di ClavisNG. È stato pensato e sviluppato soprattutto per rispondere alle esigenze di grosse reti di cooperazione, con un numero elevato di biblioteche distribuite su un ampio territorio e rispondere quindi ad esigenze di ottimizzazione della logistica nella movimentazione dei materiali.
Attualmente questa configurazione è usata dal Sistema Bibliotecario della Provincia di Padova (circa 90 biblioteche) e dal Sistema Bibliotecario delle Province di Brescia e Cremona (circa 260 biblioteche).

Impostare un ambiente per l'utilizzo della circolazione a bacini significa che ciascuna biblioteca è ad una certa distanza rispetto a tutte le altre del sistema. Questo permette di avere una matrice di distanze dove la distanza 0 rappresenta il rapporto della biblioteca con sè stessa, la distanza 1 è il rapporto minimo tra un gruppo di biblioteche (tipicamente il valore definito per uno stesso bacino), una distanza superiore a 1 indicherà il rapporto tra la biblioteca e tutte le altre che non fanno parte del suo gruppo più prossimo.

Esempio di matrice di distanze tra biblioteche

Distinzione tra bacini e reti di cooperazione

Tramite l'opzione Distanza massima per delimitare un bacino è addirittura possibile delimitare in uno stesso bacino biblioteche ad una distanza maggiore di 1.
In questo senso è bene fare attenzione a non confondere la distanza tra le biblioteche e le reti di cooperazione (definite ad esempio tramite convenzioni o entità amministrative). La distanza, di fatto, non ha necessariamente un'attinenza geografica o amministrativa e viene utilizzato esclusivamente per determinare il grado di visibilità di una prenotazione.

Prenotazioni

Il sistema così configurato permette di impostare, per le sole prenotazioni su titolo, il valore max distanza. Questo determina il grado di visibilità della prenotazione dalle altre biblioteche, ovvero una prenotazione a max. distanza 1 sarà visibile (dalla pagina Prenotazioni) solo dalle biblioteche (in grado di soddisfarla) che sono a distanza 1 rispetto alla bibliotecha impostata per il ritiro.

In maniera simile se la prenotazione è stata fatta con max. distanza 0, sarà visibile esclusivamente alla biblioteca per il ritiro, mentre una prenotazione con max. distanza 2 sarà visibile da tutte le biblioteche a distanza 1 o a distanza 2 dalla biblioteca per il ritiro.

Modifica del valore max distanza

Modificare il valore max. distanza di una prenotazione esistente corrisponde, di fatto, a cancellare la prenotazione e crearne una nuova con data di creazione la data in cui è stata modificata la distanza (facendo così “scivolare” la richiesta in coda alla lista di prenotazioni sul titolo).

Le pagine Ricerca a catalogo e la Scheda di dettaglio di una Notizia risulteranno modificate per facilitare l'attività di ricerca e prenotazione all'interno di uno stesso bacino di circolazione.

Tra le opzioni di ricerca della pagina è infatti possibile aggiungere un filtro (max. distanza) che mostri solo i titoli per cui sono presenti esemplari di biblioteche ad una certa distanza dalla biblioteca attuale dell'operatore.
Inoltre le colonne disponibilità ed esemplari, che normalmente mostrano il solo rapporto tra esemplari della biblioteca attuale e resto delle biblioteche, mostreranno un terzo valore che è il numero di esemplari (esistenti o disponibili) presenti nel bacino della biblioteca attuale.

L'immagine di esempio indica quindi che, in questo istante, sono disponibili in biblioteca (locale) 2 copie del titolo (su 2 possedute), all'interno del bacino sono disponibili altre 2 copie (su un totale di 6) e negli altri bacini ne sono attualmente disponibili 32 copie (su un totale di 55 possedute dalle altre biblioteche).
Tra parentesi è riportato il numero di prenotazioni presenti sul titolo.

Allo stesso modo, la scheda di dettaglio di una notizia, riepilogherà gli Esemplari di altre biblioteche raggruppati per distanza rispetto all'attuale, con in cima alla tabella le copie di biblioteche più vicine.

Nell'immagine di esempio tratta dalla scheda di una Notizia si legge: dist 0 (locale): [2/2] - dist 1 (bacino): [2/6] - dist 2: [32/55]
Questo indica che la biblioteca attuale (dist 0) possiede ed ha disponibili 2 copie del titolo, all'interno del bacino (dist 1) sono presenti altre 6 copie, di cui però solo 2 disponibili in questo momento, infine negli altri bacini (dist 2) sono presenti in totale 55 copie, di cui 32 disponibili in questo momento.

Revoca automatica

Questo automatismo, configurabile dalla pagina di Modifica parametri dell'area Amministrazione, permette la revoca dei diritti agli utenti in ritardo sulla restituzione del prestito e l'applicazione di un periodo di sanzione pari ai giorni di ritardo sulla restituzione.

Un utente con stato Revoca automatica equivale ad un utente con Diritti revocati, per cui non potrà più effettuare prenotazioni o ricevere materiale a prestito. Alla scadenza del periodo di sanzione (pari al numero di giorni di ritardo), lo stato dell'utente passerà automaticamente da Revoca automatica a Abilitato al prestito.

Il meccanismo funziona a livello globale (cioè per tutti i prestiti) ed è possibile definire alcuni parametri di tolleranza:

  • Revoca automatica dopo giorni dalla scadenza, permette di impostare un numero di giorni di tolleranza sul ritardo prima della disattivazione dell'utente;
  • Solleciti minimi prima di revoca automatica, permette di impostare un numero di solleciti minimi (inviati tramite Clavis) prima della disattivazione dell'utente;
  • Classi utente a cui non applicare la revoca automatica, permette di selezionare una o più classi di utente a cui non verrà mai applicata la sanzione

Caso d'esempio

Viene definito un tempo di tolleranza sul ritardo pari a 7 giorni.
L'utente dovrebbe restiruire il prestito lunedì 28 maggio ma Lunedì 4 giugno il materiale non è ancora stato restituito.
A partire dalla mezzanotte di martedì 5 giugno l'utente è automaticamente revocato fino a lunedì 11 giugno.
Finalmente venerdì 8 giugno l'utente restituisce il materiale in biblioteca, ovvero con 11 giorni di ritardo rispetto alla data prevista di restituzione (che era il 28 maggio). A questo punto l'utente resterà disabilitato dal prestito (ovvero in stato di “Revoca automatica”) fino al 19 giugno.

Facendo riferimento all'esempio precedente, se il sistema avesse impostato ad 1 il numero minimo di solleciti, ipotizzando di non aver ricevuto entro venerdì 8 giugno alcun sollecito, la revoca non sarebbe mai scattata.

Modifica della durata della sanzione

La data in cui l'utente verrà riammesso al prestito viene memorizzata in chiaro nel campo della tessera utente Patron custom 2. È quindi possibile agire su quella data (o cancellarla) per modificare la durata del periodo di sanzione.

config/home.txt · Ultima modifica: 29/05/2013 17:43 da ciro